
Macchie di ogni foggia, pezzi non pervenuti, braccioli mangiucchiati… insomma tutto nella norma.

Questo però mi aveva colpito: dobbiamo chiudere tutti e due gli occhi come sempre oppure è il caso di preoccuparsi?

La seconda, evidentemente: a Piadena il treno tarda a ripartire senza apparente motivo. Un addetto percorre la banchina di corsa gridando al telefono che il treno va a fuoco, nientemeno. Gran spolvero del personale di bordo e di terra, che va in processione a controllare. “Ma quando riparte?”, domanda qualcuno. “Sempre che riparta”, risponde chi di dovere. Alla fine la crisi rientra e il treno si rimette in moto a singhiozzo, accumulando ritardi su ritardi (le gioie del binario unico).
Il risultato sono venti minuti ufficiosi di ritardo, con conseguenze anche sulle corse successive:

Mi mancava un viaggio col brivido, grazie di aver provveduto.
[...] di averle ormai viste tutte, non ultimo il treno che va a fuoco. Ingenuo [...]