

(Gazzetta di Mantova, 31.10.2009, prima pagina)


(Gazzetta di Mantova, 31.10.2009, pag. 13)
Il servizio è anche online:

(Gazzettadimantova.gelocal.it, 30.10.2009)


(Gazzetta di Mantova, 31.10.2009, prima pagina)


(Gazzetta di Mantova, 31.10.2009, pag. 13)
Il servizio è anche online:

(Gazzettadimantova.gelocal.it, 30.10.2009)

(Repubblica.it, 28.10.2009)
ROMA – Roma-Milano in tre ore, Milano-Napoli e Torino-Roma in 4 ore e 10 minuti, Bologna-Firenze in 37 minuti. Il prossimo 13 dicembre parte il nuovo orario ferroviario 2010 di Trenitalia, che inaugura il sistema delle Frecce (Rossa e Argento) aumentando frequenza e velocità e qualità nei collegamenti. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti.
Sei paragrafi per magnificare l’Alta Velocità, ma poi tranquilli:
Per quanto riguarda i pendolari, Moretti conferma quanto comunicato a settembre, cioè lo stanziamento di due miliardi di euro per l’acquisto di nuovi treni. “Le gare sono già partite – afferma il numero uno di Fs – alcune sono già state attivate. Abbiamo in agenda 100 locomotive per il trasporto locale, più un’opzione da 150. Sono anche partite le gare per le carrozze a due piani, e aspettiamo le offerte per la seconda metà di novembre”.
“Le gare sono partite”, “abbiamo in agenda”, “aspettiamo”.
Stazione di Castellucchio, ore 22:27, appena sceso da un 2663 in ritardo di 20 minuti con un paio di carrozze chiuse e almeno una coi riscaldamenti guasti. In un solo giorno 65 minuti buttati alle ortiche.
45 minuti di ritardo su una corsa che ufficialmente arriva a destinazione in 2 ore e 3 minuti. Il motivo accampato da un capotreno che preferisce chiudersi in cabina piuttosto che affrontare i furibondi viaggiatori (ma anche fare i biglietti per sopperire alle emettitrici inesistenti gli pesa) è un fantomatico treno fermo sui binari. Del quale a chi si vede saltare appuntamenti e coincidenze francamente frega poco.
Sul Fatto Quotidiano di oggi ho trovato un lungo e bellissimo articolo di Maurizio Chierici dedicato al pendolarismo su Milano:

(Il Fatto Quotidiano, 20.10.2009, pag. 10-11)
I disservizi che Chierici rileva parlando con i pendolari del Piacenza – Milano e del Genova – Milano sono esattamente gli stessi riportati da questo blog (e non solo): carrozze fatiscenti, sedili luridi, ritardi costanti, riscaldamenti schizofrenici, bagni inagibili, porte chiuse, soste inspiegabili, personale inesistente.
Avevo smesso di aggiornare questo blog un anno fa, a causa della mia partenza per un semestre di studio in Germania. Nelle teutoniche terre mi è capitato spesso di prendere treni regionali: i convogli sono nuovi, capienti e puliti, il personale è vigile e sempre presente, i biglietti si possono fare a bordo tramite distributori self service, ci sono diverse compagnie che si fanno concorrenza e i ritardi sono molto rari. Va detto che i biglietti costano più del doppio che in Italia, ma il servizio è praticamente impeccabile e gli studenti universitari viaggiano gratis verso le città limitrofe esibendo il solo tesserino, un sistema che incentiva in un colpo l’istruzione superiore e l’uso dei mezzi pubblici.
Tornato in patria ho constatato come nulla sia cambiato dal 2008, o meglio dal 2007, dal 2006, dal 2003, da sempre. È ancora la stessa schifezza, anzi ora è pure peggio: con la corsa alla famigerata Alta Velocità i treni regionali nel 2009 sono dichiaratamente abbandonati a loro stessi.
Non prendo più il treno per Milano tutti i giorni, ma il materiale non manca anche prendendolo una volta alla settimana o al mese. Mantova – Milano riparte, o almeno ci prova. Binario unico permettendo.