
(Gazzetta di Mantova, 28.01.2010, pag. 21)
“Il convoglio è rimasto fermo a Cracovia da domenica a martedì, quando siamo ripartiti. Trenitalia non aveva calcolato il freddo e gli impianti sono andati ko”, dice Gino Ravenoldi. “C’era bisogno di fare interventi di manutenzione che non sono stati eseguiti. Poco dopo la partenza altre due carrozze si sono rotte. Arrivati in Slovacchia ci siamo dovuti fermare perché il locomotore non era adatto per trainarci. Alla fine 5 carrozze erano disastrate”. Il viaggio di ritorno si è così trasformato in un incubo per molti dei passeggeri, costretti a lasciare le loro cuccette gelate per stiparsi nei vagoni rimasti caldi.