L’importante è crederci

29 11 2009


(Gazzetta di Mantova, 29.11.2009, pag. 11)





Camminando camminando

25 11 2009



(Gazzetta di Mantova, 25.11.2009, prima pagina)



(Gazzetta di Mantova, 25.11.2009, pag. 11)

Ma tranquilli: la regione promette “più manutenzioni”.





Da capolinea a capolinea in quattro ore e mezza

24 11 2009


(Gazzetta di Mantova, 24.11.2009, pag. 13)

Se i pendolari delle 16.21 anziché a Mantova fossero andati a Roma sarebbero arrivati prima.





Magari portasse anche il secondo binario

22 11 2009


(Gazzetta di Mantova, 22.11.2009, pag. 11)

E invece per la rubrica “Odissea sui regionali” si segnalano un po’ di ritardi sparsi.





Non solo Mantova-Milano

10 11 2009

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(Gazzetta di Mantova, 10.11.2009, pag. 12)

Nelle brevi a destra si segnala l’ennesima battaglia contro i mulini a vento dell’onorevole Carra.





2009: fuga da Mantova

5 11 2009

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(Gazzetta di Mantova, 05.11.2009, pag. 12)





Un dramma nel dramma/2

4 11 2009

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(Gazzetta di Mantova, 04.11.2009, pag. 13)

Dice: povero cristo. Però poi pensa al treno delle 18.50, pieno zeppo di altri poveri cristi, e pensa a cosa significhi per questi poveri cristi non solo perdere un’ora a causa della tragedia, ma anche dover forzatamente sbarcare a Cremona e aspettare un altro trabiccolo che forse li porterà a destinazione, magari all’altezza di mezzanotte.

“È l’effetto Alta Velocità.”





Treni Italia

3 11 2009



Qui tutta la puntata.





Rai Tre, ore 21.30

1 11 2009

Treni Italia
di Giovanna Boursier

L’incidente di Viareggio ha segnato la storia del trasporto ferroviario delle merci in Italia. La magistratura sta indagando e arriverà a stabilire le responsabilità del disastro, ma basta ascoltare i testimoni della vicenda, per capire che le norme vigenti in Italia sulla sicurezza dei treni che trasportano merci pericolose sono inadeguate. E visti gli incidenti degli ultimi mesi è probabile che ci si debba mettere presto mano. Se si vuol competere e decongestionare le strade dai camion, bisogna avvicinarsi agli standard europei e investire sul trasporto su rotaia. In Italia oggi, solo il 10% delle merci viaggia su rotaia, mentre in Germania si arriva al 25% e in Austria al 35%. Il trasporto su gomma è avvantaggiato perché, dice l’amministratore delegato di Ferrovie, può contare di maggiori finanziamenti. In effetti tra il 2000 e il 2008 solo il 14% dei finanziamenti legati alla Legge Obiettivo ha riguardato le Ferrovie, mentre circa il 70% è stato convogliato per migliorare strade e autostrade. Ma chi trasporta su gomma può anche usufruire di rimborsi e esoneri fiscali, contributi per l’acquisto dei camion, riduzioni delle accise e dei pedaggi autostradali. Inoltre con il camion puoi ritirare la merce ovunque mentre mancano i collegamenti tra i porti e le ferrovie. E là dove gli investimenti sono stati fatti, si scopre che sono operazioni di facciata, per compiacere alcuni enti locali, ma che non lasciano intravedere i tempi di completamento delle infrastrutture. Il raddoppio della linea che dovrebbe collegare il Brennero con il Tirreno, ossia la Parma – La Spezia, è in discussione da 30 anni. Una linea di 100 km a binario unico che risale al 1890 e dove oggi per spingere un treno merci occorrono 2 locomotori.

http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html

Qui il promo.





Il simbolo della deriva di un Paese

1 11 2009

Il tentativo di trasformare un carrozzone come le Fs in qualcosa che somigli a un’azienda efficiente è stato condotto sulla pelle degli utenti, sfruttando fino all’esaurimento il vantaggio del monopolio.

Ottimo editoriale di Enrico Grazioli sulla Gazzetta di Mantova di oggi:
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(Gazzetta di Mantova, 01.11.2009, prima pagina)

Sempre dalla Gazzetta di oggi:
gazzetta20091101-14
(Gazzetta di Mantova, 01.11.2009, pag. 14)

gazzetta20091101-15
(Gazzetta di Mantova, 01.11.2009, pag. 15)